Al Rigamonti non si smuove il risultato dall’1-1: rigore sbagliato da Falletti e traversa colpita di testa da Novakovich.
Il Brescia parte in quinta come un leone inferocito e finisce il match a riserva lasciandosi chiudere da un centrocampo di gran qualità come quello del Bari; rondinelle di nome e di fatto?
Tutte le emozioni si concentrano nel primo tempo, mentre il secondo ha mostrato solo calma piatta e nulla più.
A segno Galazzi 1′ e Dorval 24′.
Mister Moreno Longo schiera dal primo minuto Falletti mentre torna a centrocampo Benali.
4-3-1-2 per il Brescia e 3-4-2-1 per i biancorossi.
Le squadre scese in campo vedono:
Brescia: Lezzerini, Paghera, Juric, Moncini, Cistana (c), Jallow, Corrado, Galazzi, Bertagnoli, Adorni, Besaggio
Bari: Radunovic, Pucino , Simic, Mantovani, Oliveri, Benali, Maita (c), Dorval, Falletti, Sibilli, Novakovich
Un amaro pareggio- Termina sull’1-1 il primo tempo fra Brescia e Bari.
Un inizio da shock per i biancorossi che, in men che non si dica, si ritrovano con un gol subito nel primo minuto di gioco e firmato da Nicolas Galazzi che di destro spiazza Boris Radunovic.
E’ un Bari che ha faticato a prendere le misure della squadra di Rolando Maran, molto fisica e cinica: stop lisciati, passaggi inesistenti e tanti palloni persi.
Insomma, si potrebbe dire l’anti-calcio; ma i biancorossi nonostante gli errori commessi per i primi 10′ hanno fatto di necessità virtù riuscendo a capovolgere la partita e passando dall’essere vittime all’essere carnefici.
Al 24′ Maita sfoggia un cross arcuato che si abbassa in direzione di Dorval: stacco di testa e pallone nella rete di Lezzerini.
Il Bari riporta la partita in una condizione di parità continuando a spingere per andare a soffocare l’approccio e la pressione iniziale sfoggiata dal Brescia.
Pasticcio dei biancorossi al 36′ quando, per fallo ai danni di Mantovani, ricevono un calcio di rigore che Falletti sbaglia nell’intenzione e nel tiro andando a colpire il palo anche ampiamente coperto da Lezzerini.
Incassato l’errore, ci riprova Dorval a smuovere il risultato crossando verso Novakovich che colpisce la traversa di testa.
Il Brescia chiude i primi 45′ di gioco con un inizio degno di standing ovation ma conclude con una forte difficoltà nel gestire la fisicità e rapidità di Novakovich oltre che la qualità di esterni e centrocampo biancorossi.
Solo primo tempo e nulla più- Nel secondo tempo manca la forza, la voglia e l’energia per andare a chiudere la partita nel migliore dei modi.
Da ambedue i lati equilibrio ed a tratti troppa passività.
Quasi inesistenti le azioni da segnalare, simbolo di una ripresa che ha deluso le aspettative dei più che pensavano di vedere un secondo tempo con armi affilate.
Gli entranti Lasagna, Sgarbi e Manzari poco cambiano il ritmo del gioco, anzi, dimostrano come chi sta in panchina non sia una fonte di miglioramento per la squadra.
Nel recupero Longo schiera Lella e Favasuli, un’ultima azione molto dubbia che a nulla serve, se non a prendere tempo.
I biancorossi restamo sesti in classifica a quota ventuno punti e guadagnano il tredicesimo risultato utile.
I secondi tempi della squadra di Moreno Longo presentano quasi tutti le medesime caratteristiche: stanchezza, decelerazione dei ritmi, tanta difesa.
Non può essere una casualità che da molte partite ormai la squadra o nel secondo tempo si lascia rimontare o abbassa drasticamente il proprio ritmo di gioco.
Alibi non se ne possono o devono trovare: occorre meditare ed individuare la soluzione al problema.
Il rigore sbagliato al Rigamonti è solo la punta dell’icebarg di una squadra che potenziale ne ha, ma non riesce a sfruttarlo a pieno o forse, lo sfrutta tutto troppo velocemente arrivando sfiniti alla ripresa.
Prossima settimana big match al San Nicola dove ritornerà mister Michele Mignani con il suo Cesena; Mignani che a Bari ha vissuto un importante esperienza con un trattamento finale non proprio degno di nota.
Occorrerà far qualcosa in più per portarsi a casa quel match senza ricadere negli errori del passato.
Foto: SSC Bari
Claudia Santoro