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Bari, così non va: ennesima superiorità numerica sprecata. 1-1 al Manuzzi

Abbonamento alle beffe in casa Bari, dove i biancorossi dopo aver dominato per tutta la partita concedono un calcio di rigore ai padroni di casa, aggiudicandosi solo un punto anche nella 23^ giornata di campionato.

Trova il gol Favilli al 23′ e Lagumina su calcio di rigore all’83’.

Grande affluenza al Manuzzi di tifosi biancorossi; i dati parlano all’incirca di 1992 ospiti che hanno invaso la città nonostante il problema dello sciopero che ha portato alla cancellazione del treno di ritorno.


Per la 23^giornata di campionato mister Longo si affida al classico 3-5-2 lasciando in panchina il nuovo arrivo Bonfanti. In attacco la scelta ricade su Favilli dal primo minuto.

Mignani schiera il 3-4-2-1 con Shpendi in solitaria in attacco.

Cesena: Klinsmann, Donnarumma, Shpendi, Ciofi, Adamo, Prestia (c), Tavsan, Antonucci, Mangraviti, Calò, Francesconi 

Bari: Radunovic, Pucino, Mantovani, Obaretin, Favasuli, Lella, Benali, Maita (c), Dorval, Falletti, Favilli


La cronaca

Convinzione – L’inizio del match al Manuzzi vede il Bari partire con sprint gestendo a pieno il palleggio per poi lasciare, in corso d’opera, spazio al Cesena in crescita.

Per il cavalluccio vari tentativi di sbloccare il risultato con Adamo che riceve palla in retropassaggio da Shpendi e ci prova di destro; Calò al 9′ batte un calcio di punizione insidioso ma che termina fuori a causa del poco giro dato alla palla.

I biancorossi concedono metri di campo ed al contempo se ne appropriano, arrivando al gol al 23′ con Favilli: Obaretin dalla fascina sinistra serve la palla in mezzo all’area di rigore ed il numero novantanove del Bari sfodera un piattone che vale l’1-0 per gli ospiti.

Interruzione importante del primo tempo a causa del fallo commesso da Calò ai danni di Benali: la gomitata alta del giocatore bianconero gli vale il cartellino rosso.

Cesena in dieci dal 36′ ed animi irrequieti in campo.

In casa Bari si sostituisce anche Lella, a causa di un dolore muscolare, con Peppe Sibilli.

Il termine dei primi quarantacinque minuti è ricco di interruzioni dettate da un gioco falloso della squadra di casa.


Rigore beffardo – Come le statistiche dimostrano, il Bari non riesce mai ad approfittare della superiorità numerica ogni qual volta capiti l’occasione.

La squadra di Longo domina tutta la prima parte della ripresa proponendo delle costruzioni fantasiose e molto insidiose per la difesa dei padroni di casa, ma.. manca sempre la conclusione in porta.

La pressione offensiva dei biancorossi cresce sempre più, ma nel momento di unica svista di questo match si trova a dover concedere un beffardo calcio di rigore al Cesena.

Lagumina riporta così all’ 81′ il match in parità piazzando un tiro di destro nella rete; lettura errata per Radunovic.

Finale incandescente al Manuzzi dove entrambe le squadre lottano con unghie e denti per aggiudicarsi i tre punti.

Ancora una volta il cinismo sfoggiato per quasi tutta la partita dai biancorossi non basta ad imporsi su un campo tanto difficile quanto importante.

Nemmeno l’ingresso in campo della new entry Bonfanti riesce a far cambiare le sorti; certo, occorre dargli il tempo di integrarsi ma come recita un proverbio “il tempo è denaro”, nel caso del Bari son punti.


Bari in settima posizione a quota trenta punti assieme al Cesena ed al Palermo.

Tre punti sprecati nuovamente e tanta amarezza nella sacca per una partita ben costruita e giocata.

Il bel compitino non basta però ed ancora si pecca di poca cattiveria agonistica.

Prossimo appuntamento domenica 2 febbraio al San Nicola alle ore 17:15.

Claudia Santoro

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