• Dom. Nov 30th, 2025

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Maggiore ci prova, ma non basta. 1-1 al San Nicola contro la Sampdoria

Uno ad uno e palla al centro al San Nicola dove il Bari di Longo non riesce nell’impresa di guadagnare i tre punti dinanzi al suo pubblico e batte le mani ad una Sampdoria artefice di una buona prestazione.

Semplici indovina tutte le mosse, dal tridente offensivo iniziale ai cambi in corso d’opera.

La presenza ingombrante di Niang mette a dura prova la difesa biancorossa che in più di un’occasione ha lasciato l’attaccante troppo libero di agire.

Nella conferenza pre partita l’allenatore del Bari aveva parlato dell’importanza di costruire delle occasioni nei duelli che questa sfida avrebbe presentato, ma anche sta volta tra il dire ed il fare si è posto di mezzo il mare.

A segno Niang 45′ + 2′ e Maggiore 48′.


Per la 28^ giornata di campionato Moreno Longo ritrova Simic in difesa, mentre tra gli indisponibili rimane ancora capitan Vicari; assente Obaretin per squalifica.

L’allenatore biancorosso schiera il classico 3-5-1-1 con Bellomo a sostengo di Bonfanti sulla trequarti.

Per mister Semplici un 3-4-2-1 con tridente offensivo composto da Oudin ed Akinsanmiro alle spalle dell’imprevedibile Niang.

Le formazioni:

Bari: Radunovic, Pucino, Simic, Mantovani, Favasuli, Maita (c), Benali, Maggiore, Dorval, Bellomo, Bonfanti

Sampdoria: Cragno, Curto, Altare (c), Veroli, Depaoli, Ricci, Meulensteen, Ioannou, Oudin, Akinsanmiro, Niang


Ospiti padroni – Sin dal fischio iniziale del direttore di gara, il Sig.Valerio Crezzini, il ritmo di gioco tra le due squadre si dimostra elevato.

La Sampdoria dopo qualche difficoltà iniziale nel prendere le misure di Giulio Maggiore, alza il proprio baricentro occupando la metà campo biancorossa per i quindici minuti iniziali, risultati peraltro proficui a livello di costruzione: al 10′ Oudin colpisce la parte alta della traversa con un tiro non del tutto convinto; al 15′ ritorna alla carica mirando il secondo palo su passaggio di Akinsanmiro.

La difesa biancorossa evidenzia una certa difficoltà nel gestire le ripartenze di Niang e compagni: il tridente offensivo proposto da Semplici si dimostra efficente ed efficace.

Allo scadere della prima mezz’ora i numeri parlano chiaro e la squadra di Moreno Longo segna sul tabellino zero tiri in porta.

Al 34′ Niang sbaglia una clamorosa palla gol nata da una costruzione iniziale di Iannaou per Ricci.

Complessivamente la performance messa in atto, o campo, dalla Sampdoria si presenta più produttiva, pericolosa e creativa al cospetto di un Bari che fa fatica a trovare spazio nella zona centrale con conseguente messa in opera di un gioco frammentato ed inconcludente in avanti dove Bonfanti non riesce a finalizzare le azioni.

Qualche sprazzo di vita per i biancorossi allo scadere del primo tempo, nonostante ciò la scelta del gioco ad una punta non sembra premiare Longo.

Nel recupero arriva il gol della svolta per gli ospiti: erroraccio difensivo del Bari che si dimentica letteralmente di marcare e così Akinsanmiro serve un libero Niang che scaraventa il piattone sinistro nella rete di Radunovic al 47′.


Falso allarme – Se all’inizio la ripresa sembrava poter mostrare delle basi differenti rispetto alla prima parte del match, in corso d’opera la situazione è ritornata al punto di partenza.

In campo mister Longo propone un cambio dell’assetto offensivo sostituendo Nicola Bellomo, autore dell’unico assist pericoloso del Bari nel primo tempo, con Kevin Lasagna.

Lo sprint dei biancorossi li premia e così, ad appena quattro minuti dall’inizio, i padroni di casa trovano il gol del pareggio sull’unica azione ben costruita da palla inattiva: calcio d’angolo battuto da Pucino, Benali serve Lasagna che colpisce il palo e su deviazione segna Giulio Maggiore di testa.

Secondo gol in tre gornate per il biancorosso che sembra acquisire, di partita in partita, quel guizzo in più.

Reattivo , lucido e fastidio per l’avversario, Maggiore diventa protagonista anche di un’altra azione in solitaria al 60′ con un sinistro pericoloso.

La Sampdoria di Semplici accusa il colpo dopodichè riparte rendendo chiaro ed evidente il processo di crescita che la squadra ha fatto rispetto ad un mese e mezzo fa.

De Paoli ci prova di destro a riportare i suoi in vantaggio ma il Bari in corso d’opera ha migliorato l’assetto difensivo, più compatto rispetto al primo tempo, rendendo così difficile lo sfondamento da zona centrale.

L’ingresso in campo di Tripaldelli blinda totalmente la difesa sulle azioni di Akinsanmiro e Niang.


Nona posizione a quota 38 punti, al di sotto del Palermo per differenza reti.

La prestazione odierna della squadra di Moreno Longo evidenzia le solite falle nel sistema: una mancata facoltà di gestire l’attacco con una sola punta, Bonfanti, ed una difesa che in alcune coperture si dimostra ancora troppo lacunosa.

La zona playoff va conquistata e difesa partita dopo partita e chi pensa che una vittoria faccia primavera, sbaglia fortemente.

Il prossimo appuntamento dei biancorossi li vedrà ospiti in casa della temibile capolista Sassuolo domenica 8 marzo alle ore 15:00.

Foto: SSC Bari

Claudia Santoro

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