• Gio. Gen 29th, 2026

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Salernitana-Bari 0-2: all’Arechi si ritorna a vincere davanti ad oltre 5000 baresi!

Show all’Arechi dove i biancorossi ritrovano con grande fatica, soprattutto nella ripresa, la vittoria.

Un 2-0 (29′, Lasagna, 36′ Novakovich) che consente al Bari di continuare a lavorare nella pausa con un spirito diverso, più calmo ma consapevole di quanto può e deve offrire.

La Salernitana di Martuscello ci prova, attacca, ma si deve arrendere davanti ad un grande Radunovic.

Abbracci, saluti, coreografie e striscioni dedicati reciprocamente tra le due tifoserie:

“Mai scalfita nè logorata, della nostra fratellanza non ne avremo mai abbastanza. Bari e Salerno fratelli in eterno!”

affermano i padroni di casa granata; mentre di controrisposta, i tifosi biancorossi, esibiscono

“Il nostro gemellaggio va oltre il risultato, fratelli nella vita non sono alla partita!”

Per la 13^giornata di campionato Martuscello e Longo ricorrono rispettivamente al 4-3-3 ed al 3-4-1-2:

Salernitana: Fiorillo, Ruggeri, Njoh, Wlodarczyk, Soriano, Maggiore, Stojanovic, Verde, Ferrari, Tello, Amatucci

Bari: Radunovic, Pucino , Simic, Mantovani, Oliveri, Benali, Maita (c), Dorval, Sibilli, Lasagna, Novakovich

Partenza in panchina per il capitano biancorosso Francesco Vicari che in settimana aveva accusato un problema al flessore; al suo posto Simic.


Scintille biancorosse all’Arechi – Un primo tempo equilibrato all’Arechi se non fosse che, dopo tanto tempo, il Bari di Moreno Longo si è dimostrato cinico e agonisticamente aggressivo nelle uniche due chances pericolose costruite.

E’ accaduto, come nel match contro la Reggiana, tutto in 7′: i due attaccanti biancorossi, Lasagna e Novakovich, hanno risposto “presente!” alle chiamate dei rispettivi compagni di squadra.

Al 29′ Oliveri riceve un assist da Dorval, dribbla e poi serve Kevin Lasagna che buca la rete spiazzando Fiorillo.

Dopo questa scintilla, i biancorossi son sembrati spinti da una carica di adrenalina tanto che al 36′ Dorval serve un cross preciso millimetricamente a Novakovich che segna il 2-0 di testa.

La Salernitana di Martuscello pecca di qualità negli ultimi metri, nonostante Verde, Wlodarczyk e Tello ci provino a beffare i riflessi di Boris Radunovic.

Al 32′ Verde prova il cucchiaio in prossimità del secondo palo, ma il portiere biancorosso, non del tutto al suolo, para il tiro grazie alla sua stazza e mano destra.

Dieci minuti dopo, Soriano crossa su Wlodarczyk  che impatta di testa il tiro, troppo centrale e troppo morbido: BORIS RADUNOVIC C’E’!

Il portiere biancorosso para in due tempi, ma non si smuove dalle sue sicurezze.

Triste episodio in chiusura: in seguito ad un fallo ricevuto da Dorval, Stojanovic perde il senno.

Si inalbera come una furia contro un passivo e remissivo Dorval, che nel corso dell’azione aveva colpito il pallone non incidendo sulla caduta di spalla del numero trenta della Salernitana.

Ammonizione e compagni che tentavano di calmarlo son serviti a poco: fischio di fine primo tempo per lui e doccia calda.


Bari, che sofferenza! – Ripresa offensiva della Salernitana che lascia in panchina “l’Orlando furioso”, Stojanovic, al suo posto Ghiglione e cambia Amatucci con Bronn.

Un cambio tattico per la squadra di Martuscello che passa da un 4-3-3 ad un 3-4-1-2 per tentare il recupero del match.

Variazione che porta frutti a livello di gioco ma non a livello di risultato.

Ci provano senza se e senza ma i granata, ma all’Arechi il risultato non si smuove dal 2-0 per gli ospiti.

Tiro a giro di Hrustic, Verde ed i suoi calci di punizione insidiosi, rovesciata di Ghiglione, tiro di Braff, Ferrari di sinistro: tentativi vani; Boris Radunovic ridimostra quella forma smagliante che lo aveva contraddistinto sino a quegli erroracci visti contro la Reggiana.


Il Bari di Longo esce affaticato dal campo ma con un sorrisone a trentadue denti.

Si ritorna alla vittoria, in terra straniera ma con una gran bella prestazione non tanto a livello qualitativo, perchè i biancorossi hanno segnato nei due soli tiri in porta effettuati, ma a livello di unione di un gruppo cresciuto sulle teorie moreniane.

Quest’oggi la vittoria è frutto di una Squadra ma ha un nome preciso: Moreno Longo.

Il Bari si piazza in sesta posizione a quota diciassette punti alle spalle di Cremonese, Cesena, Spezia, Sassuolo e Pisa.

Dopo la sosta si tornerà in campo domenica 24 novembre alle ore 11:00 allo Stadio San Nicola contro il Cittadella reduce da una sconfitta rimediata contro il Cesena di Mignani.

Foto: SSC Bari

Claudia Santoro

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